Convegno sulla protezione dei dati organizzato a Fossano da Delsy

Si è tenuto ieri pomeriggio, giovedì 24 novembre il convegno organizzato dalla società fossanese Delsy per rinforzare la consapevolezze e le difese nei confronti del cybercrime.

Ad introdurre i relatori nella splendida cornice del centro congressi Sant’Agostino, Enrico Gavio, responsabile marketing e vendite di Delsy che ha spiegato il perché della giornata: l’aumento esponenziale dei pericoli ai quali i nostri dati sono sottoposti in un’era in cui la tecnologia è in continua crescita rende necessario alzare le difese, ed è possibile farlo solo attraverso una conoscenza approfondita dei pericoli e degli strumenti per contrastarli.

Tiziana Prin, sostituto commissario di polizia di stato e Giancarlo Saglia, assistente capo hanno sottolineato i pericoli legati alla pedopornografia e ai rischi del download in peer to peer illustrando quelli che sono le principali azioni di monitoraggio della rete svolte dalla polizia di stato per contrastare il cybercrime. Hanno poi illustrato le principali truffe che passano attraverso la rete: dalle eredità improvvise ai virus più noti per togliere i quali vengono chiesti riscatti “Noi consigliamo sempre di non pagare. È già successo che dopo aver pagato fossero restituiti sono una parte dei dati e venissero chiesti altri soldi. Sono vere truffe” Ha spiegato Tiziana Prin

Dario Brambilla di Microsoft ha illustrato i danni economici del cybercrime. Solo in Europa si valutano circa 750 bilioni l’anno di danni economici derivanti da attacchi informatici e il 6% della popolazione è certa di aver subito un furto di idetntità. Proprietà intellettuale e dati personali sono in costante pericolo. Il suggerimento fondamentale di Mauceli è quello di partire scaricando gratuitamente dal sito dell’Unicri le linee guida per la sicurezza informatica delle PMI da cui partire per sviluppare le corrette strategie difensive.

Gianluca Pucci di WatchGuard ha invece descritto i servizi di sicurezza informatica offerti da WatchGuard e cyber kill chain.

A concludere gli interventi, Marco Cuniberti, dello studio legale associato Costa Cuniberti che ha evidenziato come la perdita di dati sia renda le imprese vittime da un lato e responsabili verso terzi dall’altro. Esistono obblighi giuridici e anche strumenti legali che le aziende possono adottare per tutelarsi.